Immobilizzazione del capo
Uno sguardo all’ anatomia
Basato, come ogni immobilizzatore, sulla ricostruzione di una massa unica, il sistema fermacapo costituisce un supporto che blocca le componenti cinetiche applicate al capo. La struttura e i sistemi di fissaggio devono consentire l'annullamento di tutte le risultanti del moto in ogni direzione. L'azione dei sistemi più diffusi é di ostacolare le forze applicate al capo con masse, ancorate al supporto di immobilizzazione. L'ancoraggio del capo ai supporti viene effetuato con un sistema di "tiranti" che lo rendono il più possibile anelastico. Essendo la condizione d'equilibrio del capo di un paziente supino una condizione instabile, il fermacapo deve consentire, col minor numero di manovre possibile, di ottenere una condizione di equilibrio stabile, resistente cioé alle sollecitazioni. Infine deve svolgere, senza variazioni, la funzione di mantenere rigidamente la posizione vincolata al substrato d'immobilizzazione, anche se sottoposto a notevoli energie.
Perché
Il sistema di immobilizzazione del capo si rende necessario per muovere o trasportare quei pazienti che si suppongono traumatizzati cranio-cervicali. Ogni sollecitazione inferta a qualsiasi titolo al capo verrebbe infatti assorbita in parte dalle articolazioni del tratto cervicale, oltre che dalla struttura cranica. Per limitare la dissipazione di energia cinetica su queste strutture, occorre applicare il principio fondamentale dell’immobilizzazione: rendere le masse articolate del paziente un’unica massa. Il sistema fermacapo é un dispositivo che agisce sulla struttura del cranio e sfrutta, quando possibile, l’azione del collare cervicale, immobilizzando, con diversi gradi di elasticità a seconda dei modelli, la testa del paziente. Fermacapo e collare cervicale sono parti di un sistema che comprende tavola spinale e cinture di fissaggio, fermacaviglie e altri accessori. È infatti necessario che tutto il corpo sia vincolato con lo stesso grado di elasticità ai supporti, al fine di evitare compressioni sulla colonna o sulle strutture lesionate.
Il sistema di immobilizzazione del capo si rende necessario per muovere o trasportare quei pazienti che si suppongono traumatizzati cranio-cervicali. Ogni sollecitazione inferta a qualsiasi titolo al capo verrebbe infatti assorbita in parte dalle articolazioni del tratto cervicale, oltre che dalla struttura cranica. Per limitare la dissipazione di energia cinetica su queste strutture, occorre applicare il principio fondamentale dell’immobilizzazione: rendere le masse articolate del paziente un’unica massa. Il sistema fermacapo é un dispositivo che agisce sulla struttura del cranio e sfrutta, quando possibile, l’azione del collare cervicale, immobilizzando, con diversi gradi di elasticità a seconda dei modelli, la testa del paziente. Fermacapo e collare cervicale sono parti di un sistema che comprende tavola spinale e cinture di fissaggio, fermacaviglie e altri accessori. È infatti necessario che tutto il corpo sia vincolato con lo stesso grado di elasticità ai supporti, al fine di evitare compressioni sulla colonna o sulle strutture lesionate.
Dove
L'applicazione di un fermacapo trova giustificazione solo su supporti rigidi e a piano costante, isolati termicamente, che consentano di posizionare correttamente un paziente traumatizzato per il tempo di un trasferimento o un trasporto di soccorso. Non risulta utile nell'utilizzo di barelle a cucchiaio, dove le strutture non riuscirebbero ad essere immobilizzate con la stessa elasticità lungo tutto il corpo e dove é scorretto immobilizzare per trasporto o trasferimento un paziente non essendo strutture uniformi e isolanti. Non é utilizzabile su materassi a depressione dove non si potrebbero offrire le necessarie zone di presa. Non va applicato a barelle di trasporto, se non per fini di contenimento e non di immobilizzazione.
L'applicazione di un fermacapo trova giustificazione solo su supporti rigidi e a piano costante, isolati termicamente, che consentano di posizionare correttamente un paziente traumatizzato per il tempo di un trasferimento o un trasporto di soccorso. Non risulta utile nell'utilizzo di barelle a cucchiaio, dove le strutture non riuscirebbero ad essere immobilizzate con la stessa elasticità lungo tutto il corpo e dove é scorretto immobilizzare per trasporto o trasferimento un paziente non essendo strutture uniformi e isolanti. Non é utilizzabile su materassi a depressione dove non si potrebbero offrire le necessarie zone di presa. Non va applicato a barelle di trasporto, se non per fini di contenimento e non di immobilizzazione.
Quando
In tutti i traumatizzati, essendo ipoteticamente traumatizzati cervicali. In tutti i casi in cui occorre garantire l'allineamento neutro del rachide e la minor dissipazione di energia cinetica su questo tratto.
In tutti i traumatizzati, essendo ipoteticamente traumatizzati cervicali. In tutti i casi in cui occorre garantire l'allineamento neutro del rachide e la minor dissipazione di energia cinetica su questo tratto.
Compatibilità
La maggior parte dei sistemi fermacapo offre un evidente ostacolo in sede di esame del paziente, sia riferito alle procedure di esame obbiettivo, sia alle diagnostiche per immagini. Quasi tutti i fermacapo risultano radio compatibili in virtù della bassa densità dei materiali di costruzione o della uniformità delle superfici, tuttavia essi possono risultare visibili in esami RX e TAC, differente é il comportamento in sede di RMN dove il fermacapo consente tutte le interpretazioni diagnostiche. Secondo le procedure schematizzate in uso nella maggior parte dei sistemi di soccorso integrati, l'immobilizzazione deve essere garantita fino all'esclusione delle lesioni maggiori, tuttavia, qualora la diagnostica risulti difficoltosa, il sistema fermacapo può essere sostituito, solo in ambiente protetto e a basse sollecitazioni, da imbottiture laterali provvisorie.
La maggior parte dei sistemi fermacapo offre un evidente ostacolo in sede di esame del paziente, sia riferito alle procedure di esame obbiettivo, sia alle diagnostiche per immagini. Quasi tutti i fermacapo risultano radio compatibili in virtù della bassa densità dei materiali di costruzione o della uniformità delle superfici, tuttavia essi possono risultare visibili in esami RX e TAC, differente é il comportamento in sede di RMN dove il fermacapo consente tutte le interpretazioni diagnostiche. Secondo le procedure schematizzate in uso nella maggior parte dei sistemi di soccorso integrati, l'immobilizzazione deve essere garantita fino all'esclusione delle lesioni maggiori, tuttavia, qualora la diagnostica risulti difficoltosa, il sistema fermacapo può essere sostituito, solo in ambiente protetto e a basse sollecitazioni, da imbottiture laterali provvisorie.
Questione di massa e velocità
La massa del cranio, vincolata al tronco dalla struttura elastica della colonna cervicale, é soggetta all' energia cinetica del trasporto in funzione della propria massa in un rapporto di: Ec = 1/2 mv2 dove v é la velocità alla quale il paziente viene trasportato e m la massa della parte vincolata. L'importanza di una immobilizzazione rigida é fondamentale per tutti i traumatizzati, per evitare la trasformazione di questa energia sulle articolazioni del rachide cervicale, ma eguale importanza ha la condizione di trasporto. L'eliminazione di tutte le sollecitazioni "eliminabili" al paziente, quali: accelerazioni, lungo l'asse verticale e centrifughe dovute alla conduzione del mezzo, sono una parte integrante del soccorso.
La massa del cranio, vincolata al tronco dalla struttura elastica della colonna cervicale, é soggetta all' energia cinetica del trasporto in funzione della propria massa in un rapporto di: Ec = 1/2 mv2 dove v é la velocità alla quale il paziente viene trasportato e m la massa della parte vincolata. L'importanza di una immobilizzazione rigida é fondamentale per tutti i traumatizzati, per evitare la trasformazione di questa energia sulle articolazioni del rachide cervicale, ma eguale importanza ha la condizione di trasporto. L'eliminazione di tutte le sollecitazioni "eliminabili" al paziente, quali: accelerazioni, lungo l'asse verticale e centrifughe dovute alla conduzione del mezzo, sono una parte integrante del soccorso.






